Investire nei Mercati Emergenti

Intervista ad un membro del mio team: Dennis Lim

Questo contenuto è disponibile anche in: Inglese, Olandese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Polacco

Quando ci si occupa di un’area che copre centinaia di paesi, praticamente in quasi tutti i continenti e tutti i fusi orari, non si può sottovalutare l’importanza del lavoro di gruppo. Mi reputo estremamente fortunato perché nel Templeton Emerging Markets Group posso contare su un team eccezionale, di cui fanno parte attualmente più di 90 professionisti, tra i quali 50 analisti e gestori di portafoglio, che operano in 18 mercati e parlano 24 lingue. Senza di loro non riuscirei a svolgere il mio lavoro!

Da più di venti anni ho il piacere di lavorare con Dennis Lim, che cogestisce alcuni dei nostri portafogli dei mercati emergenti e le cui responsabilità di ricerca comprendono i mercati dell’Asia sudorientale e le società di telecomunicazioni nei mercati emergenti.

Avrete probabilmente letto un post di Dennis nel mio blog “Attività d’investimento in mercati emergenti” e così ho pensato che dovreste conoscerlo meglio. Di seguito potete leggere la mia breve intervista a questo membro chiave del mio team.

Dennis Lim

Dennis Lim
Senior Executive Vice President 
Senior Managing Director     
Templeton Emerging Markets Group 
In Franklin Templeton dal 1990

Dennis ha conseguito un M.S. alla University of Wisconsin, Milwaukee e un B.S. alla National University of Singapore. Ha fatto parte del Comitato Esecutivo dell’Investment Management Association of Singapore ed è membro del Collegio di Esperti del Ministero degli Affari Esteri del governo di Singapore. Parla correntemente inglese, mandarino e malese.

Mark Mobius: Cosa ti ha attirato inizialmente, portandoti a lavorare nel campo della gestione patrimoniale, e in particolare dei mercati emergenti?

Dennis Lim: Vivo a Singapore, nel cuore dell’Asia sudorientale. Singapore è stata una delle cosiddette “quattro tigri” asiatiche e da ragazzo, negli anni Settanta, ho assistito a tutti i cambiamenti entusiasmanti portati dalla crescita economica del paese. Negli anni Ottanta, ho visto i segnali della stessa evoluzione non soltanto in paesi asiatici come Indonesia, Thailandia e Malesia, ma anche nei paesi in via di sviluppo di tutto il resto del mondo. Ho deciso di intraprendere una carriera professionale nella gestione patrimoniale perché mi consentiva di condividere questa storia di crescita dei mercati emergenti con gli investitori di tutto il mondo.   

Mark Mobius: Hai conseguito il master a Milwaukee, nel Wisconsin, nel cuore dell’America. Come sei finito nel Midwest, e in che modo quell’esperienza ti ha aiutato a plasmare la carriera? C’è stato qualche shock culturale?

Dennis Lim: Mi vengono in mente due cose: “Happy Days” e le Harley Davidson! Da ragazzo, guardavo in televisione la serie “Happy Days”, che descriveva la vita di una famiglia nel Midwest degli Stati Uniti il cui protagonista, Fonzie, era il mio idolo. Il mio sogno era guidare una Harley. In seguito, decisi che oltre a conseguire un master negli Stati Uniti, volevo provare dal vivo la vita nel Midwest, ed è stata un’esperienza meravigliosa.

Mark Mobius: La tua area di competenza comprende i regolamenti edilizi e urbanistici di Singapore e dei paesi dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). Puoi spiegarci il legame tra queste competenze e il tuo ruolo di gestore degli investimenti, e le potenziali opportunità di cui vai alla ricerca?

Dennis Lim: Dopo aver conseguito il B.S. alla National University di Singapore, ho lavorato per il Ministero dello Sviluppo Nazionale, collaborando alla regolamentazione dello sviluppo del settore privato. Lo sviluppo urbano richiede un’ampia visione da parte dei responsabili della pianificazione e la capacità di considerare piani in un’ottica di lunghissimo termine. Capire come e perché i regolamenti sono creati e attuati mi ha consentito di avere un quadro generale del modo in cui i governi lavorano e le politiche governative sostengono la crescita economica.   

Mark Mobius (left) with Dennis Lim (right)

Mark Mobius: Qual è la maggiore sfida che hai affrontato nel corso della tua carriera in Franklin Templeton?

Dennis Lim: La crisi finanziaria asiatica del 1997 è stata una grande sfida. Gli investitori che erano stati attirati nei mercati emergenti all’inizio degli anni Novanta, cominciarono a dubitare della saggezza di tale scelta e della vitalità dei mercati emergenti come classe di asset. Abbiamo dedicato molto tempo a convincere gli investitori a mantenere gli investimenti. Naturalmente, quella volta il successivo rimbalzo è stato repentino e marcato, mentre altre volte ci vuole molto più tempo prima che sopravvenga un rimbalzo di un paese o di un settore specifico dei mercati emergenti. Ecco perché ricordiamo regolarmente ai nostri investitori la necessità di avere un orizzonte temporale di lungo periodo, come abbiamo noi!

Mark Mobius: Come investitore, qual è l’elemento che al momento attuale ti entusiasma maggiormente nei mercati emergenti?

Dennis Lim: Viaggiando nei mercati emergenti di tutto il mondo, si notano ovunque livelli di reddito crescenti e standard di vita in via di miglioramento. La maggior parte della popolazione dei mercati emergenti può ora disporre di acqua potabile, condizioni igieniche adeguate e assistenza medica. Cerco sempre di ricordarmi che quando investiamo nei mercati emergenti, oltre a perseguire l’obiettivo di aiutare i nostri investitori a realizzare potenziali rendimenti, contribuiamo anche allo sviluppo di molte delle parti più povere del mondo.     

Mark Mobius: Torniamo a quando ci siamo incontrati la prima volta, più di 20 anni fa. Hai qualche aneddoto da raccontare sui tuoi primi giorni della nostra collaborazione? Inoltre, c’è qualche aspetto del tuo lavoro, o dei mercati, che riesce ancora a sorprenderti? 

Dennis Lim: Ricordo ancora molto bene le mie prime settimane di lavoro in Franklin Templeton. La prima settimana, mi dicesti di andare a Hong Kong per lavorare qualche giorno con il team locale. Ricordo che tornai a casa soltanto sei settimane dopo! Andammo a Hong Kong, in Lussemburgo, a Edimburgo, New York, Fort Lauderdale e infine a Rio de Janeiro. La giornata lavorativa iniziava di solito verso le 7 di mattina e finiva solo dopo mezzanotte! A quel tempo non esisteva ancora la posta elettronica, e ricordo ancora le innumerevoli pagine di fax che dovevo strappare da un rotolo dopo l’altro di carta termica. Mi domandavo a volte se sarei riuscito a sopravvivere alla fatica fisica del lavoro. Ovviamente ce l’ho fatta e da allora sono passati più di 20 anni. Dopo oltre due decenni di “sorprese”, ho imparato a prendere le cose con calma.

Mark Mobius: C’è qualche consiglio che hai ricevuto nella tua carriera e sul quale fai affidamento ancora oggi?

Dennis Lim: Sì. Non si smette mai d’imparare perché il mondo è molto grande e ogni giorno c’è una novità.  

Mark Mobius: Quali sono i tuoi interessi o le tue passioni fuori dal lavoro?

Dennis Lim: Non è mai facile dividersi tra un lavoro impegnativo e la famiglia. Ritengo di essere stato un buon padre per i miei due figli, che sono diventati due adulti estremamente responsabili.   

Mark Mobius: Come sai, esiste una serie di fumetti manga che racconta la mia vita. Il tuo ruolo nel nostro team a quale personaggio corrisponderebbe?

Dennis Lim in Thailand

Dennis Lim: Il tuo team originario comprendeva quattro analisti superimpegnati, che correvano di qua e di là cercando di conquistare i mercati emergenti. Penso che le “Tartarughe Ninja mutanti adolescenti” sarebbero appropriate. Naturalmente tu saresti il saggio Sensei.  

 

 

I commenti, le opinioni e le analisi del Dr. Mobius hanno finalità puramente informative e non devono essere considerati come una consulenza individuale in materia di investimenti né come una raccomandazione a investire in un titolo o ad adottare una strategia d’investimento. Le condizioni di mercato ed economiche sono passibili di rapidi cambiamenti, pertanto i commenti, le opinioni e le analisi si intendono resi alla data di questo post e sono soggetti a modifiche senza preavviso. Il materiale non intende costituire un’analisi completa di tutti i fatti rilevanti relativi a un paese, una regione, un mercato, un settore, un investimento o una strategia.

 

Importante informativa legale

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale. I titoli esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi e incertezze economiche e politiche. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità e alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati – oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi – sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I tassi di cambio possono registrare oscillazioni significative in brevi periodi di tempo e ridurre i rendimenti.

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