Investire nei Mercati Emergenti

Risposte alle domande dei lettori

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Viaggiare e intrecciare nuove relazioni sono stati fondamentali per la mia carriera, e incontrare nuove persone da ogni parte del mondo è uno degli aspetti che preferisco del mio lavoro. Non sempre mi è possibile rispondere direttamente a tutte le vostre domande, ma vi assicuro che apprezzo molto le vostre osservazioni e prospettive globali, da cui ricavo molti utili insegnamenti. Ecco qui le mie risposte a qualche domanda che mi è stata posta recentemente.

D: Grazie per il Suo recente blog sul mercato immobiliare cinese, ricco di preziosi dettagli. Si parla della possibilità di una bolla immobiliare anche in India, dovuta ai prezzi inaccessibili delle abitazioni nella maggior parte delle grandi metropoli, all’inflazione elevata e a fenomeni di corruzione. Cosa pensa del mercato immobiliare indiano e a Suo giudizio com’è posizionata l’economia indiana per il futuro? Jimit, India   

R: Abitazioni a prezzi inaccessibili, inflazione e corruzione. Questi problemi non esistono solo in India ma, sotto varie forme, anche in quasi tutti gli altri paesi del mondo. L’India soffre di una grave carenza di abitazioni e un ampio segmento della popolazione non può permettersi un alloggio decoroso. La domanda di immobili nelle aree urbane continua ad aumentare e sulla scia di tale domanda i prezzi ovviamente salgono. È in atto un processo di urbanizzazione intensiva, in India così come in altre parti del mondo, poiché i sistemi di trasporto e di comunicazione migliorano e le popolazioni delle aree rurali sono attirate dalle potenziali ricchezze offerte dalle città. Ecco perché sorgono gli slum, non solo nei sobborghi ma anche nel centro delle città indiane. Ciò nonostante, l’economia indiana continua la sua corsa sulla scia della crescita industriale e del settore dei servizi. Ci aspettiamo pertanto che la domanda di abitazioni continui a crescere anche in futuro. 

 

D: Ho apprezzato il Suo recente post sull’Africa, ma potrebbe parlarci della forte influenza dei partiti al potere e delle varie forme di partiti in mano a famiglie eminenti sull’economia di molti paesi subsahariani? Etienne, Bangladesh

R: I partiti al potere e le varie forme di partiti in mano a famiglie eminenti esercitano una forte influenza in numerosi paesi subsahariani. Non è insolito vedere casi in cui una sola famiglia domina la struttura politica e installa familiari e amici in tutto l’apparato burocratico governativo.  Dobbiamo ricordare che una democrazia partecipativa come in Bangladesh non è comune in molti paesi del mondo, tra cui le aree subsahariane. Tuttavia, persino in Bangladesh (come è noto) esiste un gruppo ristretto di famiglie eminenti che dominano la struttura politica, anche se la scena può vedere avvicendamenti periodici. Inoltre, si verificano cambiamenti al vertice. Succede anche negli Stati Uniti, dove in varie fasi storiche la vita politica è stata dominata da alcune “dinastie” familiari, ad esempio i Kennedy, i Clinton e la famiglia Bush negli ultimi decenni. Quando si tratta di investire, se il partito al governo incoraggia la libera impresa, rafforza lo Stato di diritto e fornisce infrastrutture fondamentali, servizi nelle aree dell’assistenza sanitaria e dell’istruzione, anche in presenza di un partito di famiglia dominante, è possibile realizzare un’economia di mercato di successo. 

D: Cosa ne pensa delle Filippine?  Steve, Filippine

R: Nelle Filippine in questi ultimi anni si sono visti miglioramenti straordinari, sotto la guida della nuova amministrazione.  La corruzione è diminuita e, cosa più importante, il governo ha creato un contesto in cui gli investitori esteri sentono di poter essere trattati equamente. Lo scorso anno l’andamento delle borse è stato soddisfacente, ma molti titoli ci sembrano piuttosto costosi rispetto ad altri paesi asiatici. Ciò nonostante, riteniamo anche che questo paese offra un terreno fertile per nuovi ingressi nei listini delle borse e opportunità di investimenti privati.  

D: Mi sembra che il Vietnam offra agli investitori prospettive di crescita straordinaria, cosa ne pensa? Dion, Londra

R: A nostro giudizio, il Vietnam offre in effetti buone prospettive di crescita. I vietnamiti sono lavoratori alacri e intelligenti. Il paese è ricco di risorse agricole (caffè e gomma, tanto per citarne alcune) oltre a giacimenti di gas e petrolio offshore. La posizione strategica del Vietnam, confinante con Cina, Laos e Cambogia, e la sua appartenenza all’Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico (ASEAN) ci fanno ritenere che il paese sia in una posizione ideale per una potenziale crescita futura soddisfacente. In quanto investitori azionari, per noi è particolarmente importante che le azioni dei mercati vietnamiti siano attualmente a livelli di prezzo generalmente piuttosto bassi, malgrado una scarsa liquidità.   

D: La forte crescita del mercato azionario thailandese negli ultimi anni la preoccupa? Ben, USA              

R: A dire il vero no. La forte crescita del mercato azionario thailandese riflette la rapida crescita del paese e la crescente distribuzione della ricchezza nelle aree rurali, che a nostro avviso contribuiscono a rendere molto vivace il mercato dei consumi. Naturalmente in ogni mercato i prezzi ai quali i titoli sono scambiati in borsa superano spesso la crescita effettiva degli utili e nel lungo termine possiamo attenderci correzioni. Ciò nonostante, continuiamo a cercare titoli thailandesi che non abbiano raggiunto quotazioni eccessivamente elevate.

Ben Levisohn ‏@ben_levisohn Ben Levisohn ‏@ben_levisohn Ben Levisohn ‏@ben_levisohn

D: Al momento cosa ne pensa dell’oro e dei gold-sayer? Stephen, Mauritius

R: Riteniamo che l’oro continui a offrire potenziale. Considerando il rapido aumento dell’offerta di moneta in tutto il mondo, non è difficile prevedere come esito finale un’accelerazione dell’inflazione. A mano a mano che la valuta diviene meno preziosa a fronte dell’offerta abbondante e dell’inflazione contestuale, l’oro può costituire una copertura contro l’inflazione.  Riteniamo che il recente drammatico calo dei prezzi dell’oro sia stato causato principalmente dai derivati o dal mercato dei future e non dal mercato dell’oro fisico. Quando ad aprile il prezzo dell’oro ha subito pesanti flessioni, le importazioni in India, il maggiore mercato mondiale di questo metallo prezioso, sono salite a 7,5 miliardi di dollari statunitensi rispetto ai 3,3 miliardi di marzo e 5,7 miliardi di febbraio. Ciò dimostra chiaramente che le famiglie indiane (che apprezzano notevolmente l’oro non soltanto in occasione dei matrimoni ma anche ai fini del risparmio normale) hanno deciso di comprare maggiori quantitativi d’oro a prezzi inferiori.  

Riteniamo che la tendenza di lungo periodo per le materie prime in generale appaia ancora rialzista, ma che vi potranno essere periodi di correzioni dei prezzi, anche per l’oro. La volatilità nel breve termine evidenziata quest’anno dall’oro e da certe altre materie prime ha suscitato interrogativi e dubbi, ma siamo convinti che la loro domanda sia destinata a continuare ad aumentare a mano a mano che prosegue lo sviluppo dei mercati emergenti. Il recente calo del prezzo dell’oro ci offre potenziali opportunità in aree specifiche. Esistono ad esempio alcune società minerarie che si sono ampliate troppo rapidamente e hanno compiuto investimenti eccessivi in nuovi progetti non molto realizzabili. Le società in grado di produrre su scala ridotta e di far fronte alla volatilità dei prezzi delle materie prime possono rappresentare potenziali investimenti di lungo termine soddisfacenti. Facciamo del nostro meglio per individuare società minerarie che possano produrre a bassi costi e siano abbastanza diversificate da non risentire negativamente di un eventuale calo del prezzo dell’oro (o di un’altra materia prima), essendo in grado di vendere altri prodotti.

Gli investimenti nel settore delle risorse naturali comportano rischi particolari, ad esempio la sensibilità a sviluppi economici e normativi che influenzano il settore.

 

Q: Potrebbe parlaci della Sua esperienza in materia di investimenti in Pakistan? Mir Muhammad, Pakistan

R: Molti ritengono probabilmente che il Pakistan comporti troppi rischi geopolitici per gli investimenti, ma forse non hanno notato che lo scorso anno il mercato azionario pakistano è stato uno dei più brillanti del mondo. Questo mese, il mercato pakistano ha toccato un nuovo massimo storico dopo che l’ex Primo ministro Nawaz Sharif è uscito vittorioso dalle elezioni politiche del paese. La stampa negativa ha tendenzialmente scoraggiato gli investitori, ma il Pakistan, dove molti altri hanno paura d’investire, è un esempio di mercato in cui abbiamo scoperto potenziali opportunità. Abbiamo spesso riscontrato che persino in aree con regimi instabili o incertezza politica, la vita deve continuare per i locali ed esistono comunque imprese redditizie. Il Pakistan deve indubbiamente far fronte a varie problematiche, ma confidiamo in un governo più stabile e in altri cambiamenti positivi per il futuro. Come nel caso di molte altre economie emergenti, la classe media pakistana è in crescita e ciò offre potenzialità d’investimento in numerose aree.

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