Investire nei Mercati Emergenti

Mark Mobius: Contenuto sociale – Esame delle società attraverso le lenti “ESG”

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Indipendentemente da dove investiamo, esiste sempre qualche tipo di rischio, in cui rientrano non soltanto fattori geopolitici o macroeconomici in un determinato paese, ma anche problemi specifici di un settore particolare o di un singolo titolo. Il mio team e io adottiamo un processo di selezione di titoli bottom-up e dobbiamo pertanto valutare i potenziali rischi e rendimenti associati ad ognuna delle società in cui investiamo. Un’area che merita un esame più attento è quella dei rischi e delle opportunità ambientali, sociali e di governance (ESG), che può svolgere un ruolo fondamentale nel nostro processo di selezione e valutazione dei titoli.

Nell’ambito del nostro processo di ricerca, il Templeton Emerging Markets Group esamina le opportunità di mercato, la posizione competitiva, la solidità del management, la redditività finanziaria e la valutazione di una società. I fattori ESG possono incidere su parecchi di questi elementi. L’approccio ESG solitamente non prevede processi di screening rigidi che potrebbero escludere automaticamente un particolare investimento. L’osservazione si basa sulla probabilità e sui tempi con cui i fattori considerati potrebbero incidere sul profilo di rischio e sul rendimento di un’opportunità d’investimento, e sulle eventuali analogie con investimenti in altre società o industrie, ad esempio la domanda di mercato e le prospettive di crescita future.

Cosa possono riguardare questi fattori ESG? Possono comprendere la scarsità di risorse naturali, lo smaltimento di rifiuti pericolosi, la sicurezza dei prodotti, le prassi in materia di sicurezza e salute dei dipendenti, oppure i diritti degli azionisti, tanto per citarne alcune.

Alcuni degli aspetti complessivi che valutiamo quando analizziamo le singole società comprendono la qualità del management aziendale, la corporate governance, la posizione competitiva rispetto ai concorrenti, l’assetto proprietario e l’impegno a creare valore per gli azionisti. Questi aspetti si articolano con i fattori ESG. Ogni anno, i nostri analisti tengono generalmente circa 2.500 – 3.000 riunioni di ricerca, incontrando i management team delle società, visitando infrastrutture e parlando con fornitori, clienti e concorrenti. Queste riunioni ci consentono di esaminare un’azienda da molte prospettive diverse e di acquisire informazioni più ampie e dettagliate in merito a numerosi fattori (inclusi gli ESG) che altrimenti potrebbero sfuggire.

Nei mercati emergenti, la regolamentazione e l’applicazione di misure in materia di corruzione, corporate governance, ambiente e altre problematiche sociali possono essere ancora in evoluzione. Tuttavia, a mano a mano che un paese si sviluppa, questi meccanismi di tutela tendono generalmente a diventare più completi e a essere applicati in modo più rigoroso. Riteniamo pertanto che le società che presentano ottimi profili in tema di governance oggi (in grado di incidere sulla gestione delle problematiche ambientali e sociali) siano probabilmente meglio preparate per affrontare il futuro e possano quindi offrire un’opportunità d’investimento migliore. Per esempio, a nostro giudizio, l’applicazione di politiche ambientali inadeguate da parte di una società non soltanto proietta un’immagine mediocre della corporate governance esistente, ma può anche essere un’indicazione negativa della sua competitività futura.

Data l’importanza della corporate governance ai fini della valutazione delle opportunità d’investimento, uno degli aspetti fondamentali che ricerchiamo nel management di un’azienda è una forte cultura e storia in materia di condotta aziendale etica. Conduciamo analisi degli assetti proprietari, dei risultati operativi conseguiti in passato dai membri del management team, della storia della corporate governance della società e del suo impegno a creare valore per gli azionisti. Inoltre, cerchiamo manager che conoscano a fondo l’attività e siano esperti in un determinato settore, che siano motivati adeguatamente con incentivi come stock option sulle azioni delle società. Prestiamo inoltre attenzione alla capacità del management di rispondere a un contesto economico in rapida evoluzione. Per esempio, in Thailandia durante la seconda metà degli anni Novanta, quando i mercati subirono un crollo e la fiducia degli investitori scese ai minimi, abbiamo avuto l’opportunità di osservare l’importanza di un management aziendale forte e delle misure adottate da queste società per sopravvivere alla crisi.

Nell’ambito del nostro processo di ricerca, prestiamo estrema attenzione alle potenziali problematiche di corporate governance e talvolta non esitiamo ad opporci attivamente al management se ciò è nel miglior interesse dei nostri investimenti. Non ci limitiamo ad adottare un approccio proattivo al monitoraggio delle pratiche di corporate governance, ma esaminiamo attentamente anche fattori quali le relazioni tra una società e i rispettivi revisori e le operazioni con parti correlate, in quanto queste possono evidenziare potenziali pratiche mediocri di corporate governance.

La qualità del management è un aspetto fondamentale per noi, dal momento che l’incompetenza può essere estremamente devastante. Di conseguenza, quando esaminiamo una società, cerchiamo non soltanto di incontrarne il management e visitarne le infrastrutture, ma anche di parlare con i suoi concorrenti, fornitori, clienti e organismi di regolamentazione. Le informazioni raccolte da queste riunioni possono essere fondamentali per la comprensione della società e della qualità del suo management. Per esempio, un’impresa che paga regolarmente in ritardo i suoi fornitori potrebbe avere un management mediocre nella gestione del cash flow.

I rischi sono ovunque e hanno forme diverse, ma grazie a un esame attento, alla conoscenza e a un grande lavoro di ricerca a livello di team, siamo in grado di determinare meglio quali a nostro giudizio valga la pena correre e quali no.

Di seguito sono riportati esempi di fattori ESG potenzialmente importanti per un particolare investimento, in funzione dell’asset class, dell’area geografica e/o del settore:

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I commenti, le opinioni e le analisi del Dr. Mobius hanno finalità puramente informative e non devono essere considerati come una consulenza individuale in materia di investimenti né come una raccomandazione a investire in un titolo o ad adottare una strategia di investimento. Le condizioni di mercato ed economiche sono passibili di rapidi cambiamenti, pertanto i commenti, le opinioni e le analisi si intendono resi alla data di questo post e sono soggetti a modifiche senza preavviso. Il presente materiale non intende costituire un’analisi completa di tutti i fatti rilevanti relativi a un paese, una regione, un mercato, un settore, un investimento o una strategia.

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la perdita del capitale.  I titoli esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi e incertezze economiche e politiche. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità e alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati – oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi – sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera.

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