Investire nei Mercati Emergenti

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Analisi del panorama degli investimenti nella Corea del Sud

Di recente ho illustrato alcune mie riflessioni sulle crescenti tensioni nella penisola coreana e sul panorama politico ed economico nella Corea del Sud, che sono spesso correlati. Sebbene in Corea del Sud vi siano problemi ed incertezze, finora non ci siamo lasciati scoraggiare come investitori. I miei colleghi ed io continuiamo ad individuare numerose opportunità d’investimento. Recentemente mi sono recentemente recato in Corea del Sud ed ho avuto modo di esaminarne alcune.

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Il boom edilizio di Busan

Sono atterrato a Busan, che si trova sull’estrema punta meridionale della penisola coreana. Con una popolazione di 3,5 milioni di abitanti, è la seconda città in ordine di importanza dopo Seul. La vicinanza di Busan all’isola giapponese più meridionale, Kyushu, consente ai traghetti di attraversare agevolmente lo stretto che separa i due paesi.

Spiaggia di Haeundae

Ricordo di aver compiuto quel viaggio di notte molti anni fa, dormendo su un tatami (tappeto di paglia) durante la traversata. Il mare era agitato ed ho così potuto capire come la distruzione della flotta da parte di un tifone avesse salvato il Giappone dall’invasione della dinastia mongola Yuan nel 1281. In segno di gratitudine, i Giapponesi definirono la tempesta “divino (kami) vento (kaze)” ossia kamikaze. Durante la seconda guerra mondiale, i piloti aerei che accettavano di compiere missioni suicide vennero chiamati “kamikaze”.

Intrattenimento sul lungomare di Busan

Quando soggiorno a Busan, mi piace stare nella popolare e famosa spiaggia di Haeundae, che è comoda anche perché vicina a molte imprese sudcoreane. “Haeundae” è anche il titolo di un film catastrofico molto popolare, nel quale si narra di un’onda gigantesca che sommerge la spiaggia e la città. Anche per chi non capisce il coreano, è difficile non farsi contagiare dall’entusiasmo, dalla tragedia, dall’avventura e dall’eroismo che caratterizzano il film. È un autentico strappalacrime, ma esprime benissimo gli ideali coreani di sacrificio, nobiltà e coraggio.

Negli ultimi anni, a Busan si è registrato un boom edilizio che ha trasformato l’area da una sonnolenta destinazione turistica ad una metropoli vitale per tutto l’anno, con grattacieli moderni e grandi alberghi che dominano il panorama. Lungo la spiaggia al momento è in via di realizzazione un grande resort il cui grattacielo più grande, di 100 piani, sarà alto ben 411 metri: una costruzione davvero notevole. Il complesso comprenderà un albergo, un centro commerciale ed appartamenti di lusso. A titolo di paragone, ricordo che l’Empire State Building negli Stati Uniti è alto 381 metri. Lo sviluppo di questo resort è uno di vari grandi progetti di Busan.

Sebbene lo sviluppo ed il progresso possano portare benefici economici, non tutti ne sono felici. Il proprietario di un ristorante sulla spiaggia si lamentava del fatto che gli edifici elevati creano troppo calore, perché, a quanto sembra, ostacolano la circolazione della brezza proveniente dall’oceano. Inoltre, lo sviluppo del resort è stato coinvolto in uno scandalo legato alla corruzione soprannominato dalla stampa “Busan-gate”.

Ciò nonostante, l’area attrae i turisti. Passeggiando sul lungomare, i miei colleghi ed io abbiamo apprezzato varie forme di intrattenimento, tra cui un gruppo musicale che suonava per strada, un mago, un prestigiatore, indovini ed anche un burattinaio, che animava con abilità molti burattini che impersonavano cantanti famosi. Per me è stata un’esperienza entusiasmante perché da ragazzo costruivo burattini.

Infrastrutture e cantieristica

La prima visita che abbiamo effettuata è stata ad un colosso della cantieristica navale di Busan. Durante il tragitto per raggiungere questo cantiere, ho scoperto perché le società coreane sono famose in tutto il mondo per la costruzione di infrastrutture ed ho potuto vederne molte prove. Il viaggio lungo l’autostrada Busan-Geoje è stato davvero spettacolare, attraversando gole aperte sull’oceano con un bel ponte sospeso tutto bianco ed argentee gallerie sottomarine.

Il progetto ha dovuto far fronte a straordinari problemi tecnici, quali due ponti strallati lunghi più di 230 metri ciascuno ed un tunnel di 3,7 chilometri che è il più profondo tunnel sottomarino  del mondo. In precedenza, Geoje poteva essere raggiunta solo via mare e secondo le stime con questo spettacolare percorso, effettuato in 40 minuti, ora si risparmiano circa 300 milioni di dollari statunitensi all’anno in costi di traffico e si generano proventi economici per miliardi di dollari.

La sede stradale, costata oltre 2 miliardi di dollari statunitensi, è stata completata nel 2004 da un gruppo di società di costruzioni coreane, con una concessione di 40 anni del governo coreano.

Autostrada Busan-Geoje

Il tunnel è stato a sua volta costruito posando elementi tubolari in una trincea dragata sul fondale marino e riempiendo le cavità dove necessario con materiali di risulta. Si sono impiegati martinetti sottomarini telecomandati, un pontone di profondità, un sistema GPS per il posizionamento di precisione e perfino un mini sottomarino per l’accesso. A volte i costruttori hanno dovuto lottare con mareggiate e tifoni e ciò spiega perché ci siano voluti sei anni per completare i lavori.

L’accesso a Geoje Island era importante per ragioni non soltanto commerciali ma anche culturali, perché la base del famoso Ammiraglio Yi Sun-sin era proprio su una delle isole di quest’area. La cantieristica navale non è una novità per l’area dal momento che l’Ammiraglio Yi era noto per la costruzione delle cosiddette “navi testuggine”, navi in legno con una corazza di ferro e spinte da remi, invece di utilizzare una velatura.

Quando siamo arrivati al cantiere, abbiamo visitato una rompighiaccio per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL). All’interno del serbatoio destinato al GNL in costruzione, molti operai stavano installando pannelli isolanti in acciaio inossidabile di un tipo speciale importati dalla Francia, indeformabili anche a temperature estreme.

I dirigenti della società hanno dichiarato che i clienti richiedono navi rompighiaccio non soltanto per il trasporto di GNL, ma anche per collettame, petroliere e portacontainer che utilizzano la tecnologia artica adatta alle rotte marittime nell’Artico settentrionale. Funzionari ci hanno parlato della concorrenza cinese, che gode di finanziamenti concessi dalle banche cinesi, aggiungendo però che gli ordini di GNL cinesi non prevedono l’uso di navi rompighiaccio.

In un cantiere navale nella Corea del Sud

Nonostante il successo sul fronte delle navi rompighiaccio, la società (insieme ad altri cantieri navali coreani) aveva avuto delle difficoltà a causa del rallentamento della domanda di altre navi e della concorrenza cinese. Non abbiamo potuto che ammirare la perseveranza del management e la dedizione dei lavoratori, tutti animati dal desiderio di superare certe difficoltà finanziarie gravanti sulla società. Visitando i cantieri, abbiamo notato un’attività frenetica.

Sindacati

I sindacati sudcoreani sono una grossa potenza. Nonostante la crisi della navigazione in tutto il mondo, nel 2015 i sindacati dei maggiori cantieri navali sudcoreani annunciarono uno sciopero volto ad ottenere un aumento salariale del 6,77% su base annua, l’eliminazione delle retribuzioni legate alle performance e la garanzia del posto di lavoro fino alla pensione. Questo benché alcune delle società stessero registrando perdite operative e difficoltà nella gestione del debito. Si temeva che questi scioperi potessero suscitarne di analoghi in altri settori.

Alla fine del 2015, membri della Confederazione Coreana dei Sindacati (KCTU) vennero arrestati durante una manifestazione di protesta davanti alla sede dell’Assemblea nazionale.  L’allora Presidentessa Park Geun-hye aveva dichiarato che la riforma del mercato del lavoro era la sua massima priorità.

In un cantiere navale in Corea del Sud

Una commissione tripartita, comprendenti rappresentanti dei lavoratori, del management e del governo, raggiunse un accordo che consentiva ai datori di lavoro di modificare unilateralmente le norme dei contratti di lavoro e di licenziare i dipendenti con scarso rendimento sul lavoro. Era un cambiamento rispetto al passato, quando i datori di lavoro potevano risolvere i contratti di lavoro soltanto nel caso di un coinvolgimento dei dipendenti in episodi di corruzione o frode, oppure di difficoltà finanziarie della società. Un aspetto criticato dai sindacati fu il cosiddetto “peak wage system”, che consentiva alle società di ridurre i salari per i dipendenti di età superiore a 55 anni.

Automobili e pneumatici

In viaggio nella Corea del Sud

Durante il soggiorno nella Corea del Sud, abbiamo visitato una casa automobilistica ed è stato interessante conoscere l’impegno del settore nella produzione di veicoli elettrici, nonché i tentativi di arrivare alla produzione di massa di vetture ad idrogeno. Sebbene queste ultime abbiano un’autonomia di guida ed una velocità di ricarica superiori rispetto ai veicoli elettrici, sono però troppo costose, almeno per ora.

Abbiamo visitato anche una fabbrica di pneumatici, in cui ci eravamo già recati in passato. Durante la nostra visita precedente, entrando in fabbrica avevamo sentito musica ad alto volume e pensato che fosse in corso una festa! Mi ero sbagliato; in realtà si trattava del sindacato che riproduceva la musica ad alto volume per esercitare pressioni sulla società in vista delle trattative salariali oltre che per protestare contro un cambiamento di management.

Abbiamo visitato il nuovo stabilimento di tale società in un’altra parte della provincia e siamo rimasti impressionati dal suo grado di pulizia ed automazione. Non abbiamo visto addetti occuparsi della produzione effettiva di pneumatici; la loro funzione principale era infatti garantire il controllo di qualità, osservando e facendo funzionare robot che svolgevano gran parte del lavoro. Carrelli robotizzati trasportavano gli pneumatici da una stazione all’altra all’interno dello stabilimento. Un dirigente della società ci ha raccontato che in passato alcune società di pneumatici avevano delocalizzato la produzione in paesi con costi del lavoro più bassi, ma l’avevano poi riportata nei paesi sviluppati in considerazione del maggiore livello di automazione, un dato interessante da notare.

I dirigenti della società ci hanno parlato dell’importanza del mercato cinese. A quanto pare, nel settore cinese degli pneumatici è in corso un consolidamento. I dazi anti-dumping statunitensi imposti sugli pneumatici prodotti in Cina e gli aumenti dei prezzi delle materie prime hanno fatto sì che vari produttori cinesi di pneumatici abbiano riportato perdite ed in alcuni casi abbiano dovuto addirittura cessare l’attività. Alcune fabbriche stavano chiudendo gli stabilimenti in Cina spostandosi in Vietnam ed in altri mercati emergenti, mentre altre si stavano addirittura trasferendo negli Stati Uniti, considerando i progressi della robotica.

Attività nel tempo libero

In un centro commerciale nella Corea del Sud

Nella Corea del Sud, abbiamo anche visitato alcuni dei moderni centri commerciali costruiti recentemente. Stando a quel che abbiamo visto, il mercato dei consumatori è chiaramente vivo e vivace. Il nuovo governo del Presidente Moon Jae-in si è impegnato ad ampliare il bilancio per il welfare, allocando maggiori fondi alle pensioni per i veterani, ai sussidi per servizi all’infanzia ed al supporto per le piccole imprese, che devono far fronte ad aumenti dei salari minimi a partire dal 2018. Queste misure dovrebbero contribuire a sostenere le spese al consumo.

Nonostante l’inasprimento delle norme per la concessione di finanziamenti, la crescita del credito alle famiglie ha avuto un’accelerazione. Il debito delle famiglie è aumentato e sono state attuate misure per frenare la speculazione immobiliare in alcune aree. Una di queste misure prevede un’imposta sulle plusvalenze più alta applicabile ai proprietari di due o più case. Il governo ha inoltre designato determinate aree immobiliari come speculative e sono cambiati gli importi che le banche possono concedere per i mutui.

A Seul, abbiamo visitato una delle catene di negozi di articoli sportivi con presenza globale ed abbiamo appreso della crescente tendenza all’esternalizzazione della produzione ed alla concessione in licenza dei marchi. Nel caso di questa società, tutti i prodotti sono realizzati fuori dal paese. Questo è un esempio della tendenza in Corea a puntare sul brand building per mirare a prezzi più elevati, anziché su una strategia basata sulla produzione di beni a basso prezzo e rispecchia inoltre la natura globale delle imprese coreane.

Farmaceutici e cosmetici

Le società farmaceutiche coreane stanno diventando molto forti ed esportando per crescere, come avevano fatto in passato le imprese di costruzioni e di elettronica. In Corea del Sud vi sono oltre 200 aziende farmaceutiche, prevalentemente concentrate sulla produzione di farmaci generici, ossia “copie” di medicinali di marca ampiamente utilizzati. Tuttavia, il governo sta sostenendo le case farmaceutiche impegnate nello sviluppo di nuovi farmaci. Una società da noi visitata era infatti interessata ad acquistare aziende farmaceutiche estere con una forte pipeline di nuovi farmaci.

Anche l’industria cosmetica è molto forte in Corea del Sud, non solo nella produzione di cosmetici ma anche nella chirurgia plastica. Vi è un flusso di persone che dalla Cina e da altri paesi asiatici si recano in Corea del Sud per sottoporsi a vari trattamenti.

I manager di un’azienda per la produzione di cosmetici ci hanno comunicato che, al contrario di molti altri segmenti di consumi, il settore non si limita a sopravvivere, ma tende a prosperare nelle fasi economiche sfavorevoli e durante le recessioni. Si tratta del cosiddetto “effetto rossetto”: le donne tendono a spendere di più in makeup e cosmetici quando hanno meno denaro, preferendo piccoli piaceri ad acquisti più costosi.

I turisti in arrivo dalla Cina hanno a loro volta contribuito all’attività duty-free della società. Parlando dei concorrenti esteri, i manager dell’azienda hanno detto che i clienti negli Stati Uniti ed in Europa privilegiano in gran parte makeup e cosmetici colorati, ma che con l’invecchiamento della popolazione, è emerso un crescente interesse per i prodotti per la cura della pelle. I cosmetici coreani sono commercializzati in tutta l’Asia ed anche nel resto del mondo perché la Corea è diventata un produttore di cosmetici primario non soltanto di molti marchi globali famosi, ma anche per i suoi marchi nazionali.

Queste sono soltanto alcune delle società che ho di recente visitato in Corea del Sud, un paese con molte industrie ed imprese diversificate. Un elemento fondamentale che i miei colleghi ed io abbiamo appreso durante le nostre recenti visite alle società, è stato l’impatto degli scambi commerciali e la loro importanza ai fini della sopravvivenza delle società sudcoreane. La Cina è una componente fondamentale dell’equazione sotto molti aspetti, quali la domanda di beni coreani, la concorrenza con le imprese coreane ed anche perché è una fonte vitale di materie grezze per i produttori coreani.

Anche la tecnologia è un tema di primo piano in molte imprese in Corea del Sud. Abbiamo visto i vari tipi di impatti esercitati dall’utilizzo delle nuove tecnologie, dalla robotica nelle fabbriche all’impiego di stampanti e scanner 3D negli studi dentistici. Infine, la ricerca sudcoreana della qualità ha aiutato molte aziende ad emergere e distinguersi come marchi globali leader.

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Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. Gli investimenti esteri comportano rischi particolari quali fluttuazioni dei cambi, instabilità economica e sviluppi politici. Gli investimenti nei mercati emergenti, un segmento dei quali è costituito dai mercati di frontiera, implicano rischi più accentuati connessi con gli stessi fattori, oltre a quelli associati alle dimensioni minori dei mercati in questione, ai volumi inferiori di liquidità ed alla mancanza di strutture legali, politiche, economiche e sociali consolidate a supporto dei mercati mobiliari. I rischi associati ai mercati emergenti sono generalmente amplificati nei mercati di frontiera poiché gli elementi summenzionati (oltre a vari fattori quali la maggiore probabilità di estrema volatilità dei prezzi, illiquidità, barriere commerciali e controlli dei cambi) sono di norma meno sviluppati nei mercati di frontiera. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. I prezzi delle obbligazioni si muovono di norma in direzione opposta a quella dei tassi d’interesse. Di conseguenza, a mano a mano che i prezzi delle obbligazioni detenute in un portafoglio d’investimento si adeguano ad un aumento dei tassi d’interesse, il valore del portafoglio può diminuire.

 

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