Investire nei Mercati Emergenti

Prospettive

Sviluppi in Cina e impatto sui portafogli

Il team Franklin Templeton Emerging Markets Equity discute i punti salienti del XX Congresso del Partito comunista cinese e presenta le sue considerazioni per gli investimenti.

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Punti principali da ricordare

  • Il presidente cinese Xi Jinping ha inaugurato il suo terzo mandato di leader della Cina, presentando un Comitato permanente del Politburo rinnovato con i suoi alleati più fedeli.
  • La continuità delle politiche economiche non sarà probabilmente messa in discussione; la crescita di qualità, fatta di promozione della prosperità comune, alloggi per tutti, decarbonizzazione graduale e miglioramento dei sistemi pubblici, dovrebbe restare una priorità.
  • Altre iniziative politiche riguardano l’apertura della Cina e la cooperazione internazionale, la sicurezza nazionale (compresa l’autosufficienza in settori chiave come cibo, energia, tecnologia) e la riunificazione.
  • Non si è posta alcuna enfasi sulla politica “zero COVID” né si è fatta ulteriore chiarezza sulle riaperture.
  • Il partito ha ribadito il ruolo del settore privato, che rimane essenziale per l’economia insieme alle imprese statali.

All’indomani del XX Congresso nazionale del Partito comunista cinese, tenutosi a ottobre, si è prodotto un sell-off delle azioni cinesi a causa del timore che la crescita possa lasciare il posto di massima priorità alla prosperità comune e alla sicurezza, ma anche alla luce delle persistenti difficoltà macro quali la politica “zero Covid” e la soluzione dei problemi del settore immobiliare, nonché di considerazioni geopolitiche.

Tuttavia, gli osservatori hanno notato che l’unità politica può contribuire a migliorare il coordinamento e l’attuazione delle politiche economiche, traducendosi potenzialmente in una più rapida esecuzione degli obiettivi di policy. Inoltre, l’obiettivo implicito di crescita a lungo termine della Cina rimane invariato (con riferimento all’ambizione di diventare una società “moderatamente prospera”, il che richiede un tasso di espansione ragionevole per conseguire una crescita inclusiva e di qualità anziché concentrarsi sui target di crescita del PIL).

Implicazioni generali per gli investimenti

Nonostante le notevoli turbolenze del mercato cinese, restiamo focalizzati sull’individuazione di opportunità di investimento bottom-up basate sui criteri di qualità, sostenibilità e crescita in un orizzonte di investimento di medio-lungo termine. Inoltre, malgrado i notevoli ostacoli presenti nell’economia cinese, la nostra presenza sul campo e il nostro approccio bottom-up orientato al lungo termine ci aiutano a individuare opportunità nei mercati di Hong Kong e della Cina.

In quanto investitori fondamentali high conviction in aziende strutturalmente competitive e ben posizionate, tendiamo a detenere le nostre posizioni per un lungo periodo di tempo, ma restiamo agili al fine di modificare il posizionamento del portafoglio in base a fattori di breve termine. Le nostre allocazioni in Cina sono allineate a importanti priorità come la prosperità comune, l’autosufficienza in aree strategiche chiave e la decarbonizzazione. Ad esempio, negli ultimi 12-18 mesi abbiamo rafforzato le posizioni in aziende allineate alle priorità strategiche del Partito comunista cinese in settori quali le energie rinnovabili e la catena di fornitura di veicoli elettrici.

Nella selezione dei titoli adottiamo un approccio bottom-up, focalizzandoci sulle imprese con la capacità di generare utili sostenibili. Pur essendo consapevoli che le aziende con un vantaggio competitivo sostenibile possono essere temporaneamente sottovalutate, riteniamo che nel lungo periodo l’andamento dei corsi azionari sia determinato principalmente dalla capacità delle imprese di restare redditizie e generare utili regolari.

Anche se nel resto di quest’anno e in occasione dell’Assemblea nazionale del popolo (NPC) di marzo 2023 si farà maggiore chiarezza sulle politiche economiche cinesi per il prossimo anno, le nostre prospettive per la Cina rimangono favorevoli. Il nostro scenario di base prevede una riapertura più formale dopo le due sessioni dell’NPC (ossia nel secondo trimestre del 2023), ma la rapida espansione della classe media continua a evidenziare l’importanza dell’aumento dei consumi e della premiumization quali temi chiave che daranno probabilmente impulso alla crescita di beni e servizi di fascia alta nel lungo periodo. Anche l’obiettivo della Cina di rendersi tecnologicamente indipendente sul lungo termine rappresenta una straordinaria opportunità di crescita che innescherà un processo di sostituzione interna con chiari vantaggi strategici.

QUALI SONO I RISCHI?

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Il valore degli investimenti può subire rialzi e ribassi; di conseguenza, gli investitori potrebbero non recuperare l’intero ammontare del proprio investimento. I prezzi delle azioni subiscono rialzi e ribassi, talvolta estremamente rapidi e marcati, a causa di fattori che riguardano singole società, particolari industrie o settori o condizioni di mercato generali. Agli investimenti in titoli esteri sono associati rischi particolari, inclusi rischi legati a sviluppi politici ed economici, pratiche di trading, disponibilità delle informazioni, fluttuazioni di tassi di cambio valute e mercati e politiche limitate; gli investimenti in mercati emergenti comportano rischi maggiori relativi agli stessi fattori. Gli investimenti in industrie in rapida crescita, quali il settore tecnologico e della salute (storicamente volatili), possono determinare fluttuazioni dei prezzi più elevate, soprattutto nel breve termine, a causa della rapidità dei cambiamenti e dello sviluppo dei prodotti nonché dei regolamenti governativi delle società che privilegiano i progressi scientifici o tecnologici o l’approvazione normativa di nuovi farmaci e strumenti medici. La Cina può essere soggetta a livelli notevoli di instabilità economica, politica e sociale. Gli investimenti in titoli di emittenti cinesi comportano rischi specifici associati alla Cina, tra cui determinati rischi legali, normativi, politici ed economici.

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